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COME MUOVERE I PRIMI PASSI PER DIVENTARE TRADUTTORI/TRADUTTRICI

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  Eccomi qui tornata con un nuovissimo articolo. Oggi voglio trattare un argomento molto richiesto: come muovere i primi passi nel mondo della traduzione e diventare bravi traduttori/traduttrici. Non vi nascondo che sicuramente non sarà facile, poiché ancora non è molto chiaro chi sia un traduttore e quale sia davvero il suo lavoro. Ripeterò fino allo sfinimento che il lavoro del traduttore non si improvvisa: non basta avere una laurea in lingue per svolgere la nostra professione, oltre allo studio si deve avere anche una predisposizione a questo tipo di mestiere, fare aggiornamento continuo, essere curiosi e fare ricerca, specializzarsi in alcuni settori e soprattutto mai dire: “sono stato sei mesi in Inghilterra e so farlo meglio di chi non ha avuto esperienze all'estero”. Sei mesi non bastano nemmeno per ambientarsi, figuriamoci per imparare lingua e CULTURA :D Ma torniamo a noi. Muovere i primi passi nel mondo della traduzione non è una passeggiata come dicevo. Una volta “usci...

LA TRADUZIONE A PIU' MANI

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  Tornata più carica che mai con un nuovissimo articolo. Oggi, affronterò un argomento ancora poco conosciuto: la traduzione a più mani.  Innanzitutto cosa significa "a più mani?" Vuol dire che più persone (più traduttori) possono lavorare su una stessa traduzione. Ci sono tre tipi di traduzione a più mani:  TRADUZIONE IN GRUPPO;  TRADUZIONE IN COPPIA;  TRADUZIONE AFFIDATA A PIU' PERSONE SEPARATAMENTE. Finora mi sono trovata ad affrontare solo la traduzione in coppia e la traduzione affidata a più persone separatamente. Ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta. Il primo tipo (la traduzione in coppia) ho avuto modo di sperimentarlo nella stesura della mia tesi triennale e magistrale insieme alle mie relatrici. Decidemmo di procedere in questa maniera: io traducevo testo per testo, rileggevo la mia traduzione e poi la passavo a loro che la correggevano e poi la rivedevamo insieme nel caso bisognasse correggere alcuni refusi, errori di battitura, punteggiatur...

QUANDO UN TRADUTTORE/TRADUTTRICE PUO' DEFINIRSI DAVVERO PROFESSIONISTA

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  Eccomi qui tornata dopo quasi un mese con un nuovissimo articolo. Oggi tratterò un tema molto delicato che, come a me, sta a cuore anche a molti miei colleghi: quando un traduttore/traduttrice può definirsi davvero professionista. Ultimamente mi sono arrivate molte richieste da parte di agenzie o clienti privati per la traduzione di alcuni progetti e fin qui nessun problema. Il problema si è presentato nel momento in cui ho inviato il preventivo. Spesso capita che il cliente contatti più di un professionista per la proposta di uno stesso progetto e in base alla tariffa che trova sul preventivo, effettua la scelta che ritiene più opportuna. Può capitare anche che il cliente o l'agenzia metta a disposizione una tariffa (che si è liberi di accettare o rifiutare) ed eventualmente il professionista cerca di trovare un compromesso con chi lo ha contattato. Nella maggior parte dei casi le tariffe sono davvero improponibili; io mi vergognerei a contattare un professionista e proporre...

DIZIONARIO ONLINE? VANTAGGI E SVANTAGGI

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  Eccomi qui tornata con un nuovissimo articolo: oggi trattiamo vantaggi e svantaggi di un dizionario online. Qualche tempo fa, sulla mia pagina Instagram ( https://www.instagram.com/martinadicarlo_traduttrice/ ), ho inserito un sondaggio per sapere dai miei follower se utilizzassero ancora o meno i dizionari cartacei. Nonostante abbia vinto il sì (io stessa li utilizzo ancora), un gran numero di loro ha votato no. Dunque ora mi chiedo: è giusto abbandonare il cartaceo per l'online? ASSOLUTAMENTE NO. Per questo motivo ho deciso di scrivere un articolo incentrato su vantaggi e svantaggi dell'utilizzo di un dizionario online. Premetto che non vado assolutamente contro i dizionari online, anzi, io li utilizzo moltissimo per il mio lavoro, ma rimango comunque una fan del cartaceo. VANTAGGI: consultazione. Rispetto al dizionario cartaceo, quello elettronico, senza dubbio, facilita la consultazione. E' sufficiente digitare alcuni caratteri per arrivare direttame...

COME SCRIVERE UNA TESI DI LAUREA?

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  Eccomi qui tornata con un nuovissimo articolo. Oggi tratteremo un tema molto importante quanto ostico per gli studenti universitari (soprattutto per quelli alle prime armi, in triennale si intende): come scrivere una tesi di laurea. Uno dei miei servizi è proprio seguire i laureandi nel loro percorso più emozionante ed aiutarli in un certo modo a sbloccarsi, ma la maggior parte non sa nemmeno da dove cominciare, dunque, veniamo al sodo. Scrivere una tesi di laurea, se si hanno le idee ben chiare, non è nulla di complicato, anzi. La parte più difficile sta prima di iniziare la stesura, nella ricerca di un argomento, di un titolo, nella stesura di un indice e nella ricerca delle fonti. Un consiglio che mi sento di darvi è quello di cercare un argomento che sentite vostro, che amate e che vi rende fier* di esporlo in pubblico. Naturalmente parlatene sempre con il vostro relatore o relatrice prima di iniziare a scrivere. Innanzitutto il segreto per scrivere una tesi di laurea ...

COME SCRIVERE CORRETTAMENTE UNA E-MAIL?

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  Tornata con un nuovissimo articolo. Oggi trattiamo un tema molto importante, ma anche molto sottovalutato: come scrivere correttamente una e-mail. Al giorno d'oggi, la posta elettronica è lo strumento maggiormente utilizzato per inviare candidature per un determinato posto di lavoro, per contattare dei clienti e proporre un nuovo prodotto o servizio e via discorrendo. In entrambi i casi è necessario scrivere una e-mail formale, facendo attenzione ad alcune semplici accortezze che riguardano la scelta dell'oggetto, i saluti iniziali e quelli finali e l'organizzazione del corpo del messaggio. Bando alle ciance... iniziamo subito! Dopo aver inserito ovviamente il destinatario, una componente importante di una e-mail formale è l'OGGETTO. Dimenticarsi di inserire l'oggetto del messaggio sarebbe un errore gravissimo, in quanto il destinatario è la prima cosa che andrà a leggere e, se non è ben scritto, si rischia che il destinatario cestini subito il messaggio senza pre...

LA FIGURA DEL PM

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Eccomi qui tornata con un nuovo articolo per voi. Oggi tratteremo una figura importantissima per il processo traduttivo, ovvero quella del PM (Project Manager). Alcuni di voi hanno già sentito parlare di questo acronimo, ma hanno ancora le idee confuse in merito? Avete cliccato sul post giusto! :) Chi è il PM? PM, come accennavo prima, è un acronimo che sta per Project Manager. Il PM è colui con il quale vi relazionerete quando inizierete una collaborazione lavorativa con un'agenzia di traduzione. Il Project Manager è una figura che esiste in moltissimi contesti lavorativi; nel nostro è un coordinatore, un amministratore che gestisce un progetto di traduzione. Come avete avuto modo di capire, il PM non è un traduttore, ma si occupa di organizzare il flusso di lavoro e supportare i traduttori affinché il progetto riesca al meglio e la richiesta del cliente venga soddisfatta. È un professionista che segue un progetto di traduzione dall'inizio alla fine e mette a disposizion...

TRADUZIONE AUDIOVISIVA VS TRADUZIONE LETTERARIA

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Eccomi tornata con un nuovissimo articolo! Oggi affronteremo un tema sul quale si fa ancora molta confusione: la differenza tra traduzione audiovisiva e traduzione letteraria. Innanzitutto andiamo a definirne meglio il significato. La traduzione audiovisiva, scrive Elisa Perego, indica “tutte le modalità di trasferimento linguistico che si propongono di tradurre i dialoghi originali di prodotti audiovisivi” ovvero quei prodotti che, per trasmettere i contenuti allo spettatore, utilizzano contemporaneamente il canale acustico e quello visivo, per renderli accessibili ad un pubblico più ampio. La traduzione audiovisiva comprende diverse pratiche traduttive caratterizzate non solo dal passaggio da una lingua di partenza ad una lingua di arrivo, ma anche dall'interazione di suoni ed immagini. Più nello specifico, la traduzione audiovisiva consiste nell'intervenire su battute e dialoghi in modo da permettere la circolazione di un determinato prodotto in un mercato differente r...

LA STORIA DELLO SCEVA'

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  Eccomi qui con un nuovissimo articolo. Oggi parleremo della storia dello scevà, simbolo strano simile ad una "e" rovesciata che i miei studenti di tedesco chiamano "il simbolo senza senso", ma che in realtà un senso ce l'ha. In linguistica e fonologia, con il termine scevà viene designata una vocale centrale media, che nell'alfabeto fonetico internazionale (IPA) viene indicata con il simbolo che vedete nell'immagine introduttiva. Che cos'è lo scevà? Lo scevà è un carattere dell'IPA che è stato inserito nel mezzo di tutto il sistema di vocali, poiché la sua pronuncia è un suono indefinito che assomiglia all'insieme delle vocali "a, e, i, o, u".  L'Enciclopedia Treccani, infatti, scrive: "un suono vocalico neutro, non arrotondato, senza accento o tono, di scarsa sonorità".  Lo scevà sembrava esistere già intorno al X secolo d.C. nella lingua ebraica medievale parlata e dovrebbe derivare dalla parola 'shav' cioè...

I PHRASAL VERBS

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Oggi,   a grande richiesta, affronteremo un tema molto ostico per gli studenti di lingua inglese: i fatidici phrasal verbs, ovvero i verbi frasali. I phrasal verbs sono verbi composti da due o anche tre parole. La prima è un verbo, mentre la seconda o la terza è un avverbio o una preposizione. Ad esempio: TAKE OFF Take off può avere diversi significati che elencherò qui sotto e questo potrebbe creare dei problemi a coloro che non riescono a capire bene il contesto cui il verbo si riferisce. Infatti, take off può significare: togliersi i vestiti. Ex: Take off your pile staccarsi da terra. Ex: The plane take off now sottrarre/togliere. Ex: I take off 5€ from the original price I dolori arrivano quando il significato dei phrasal verbs si discosta completamente da quello originale del verbo. Gli esempi più diffusi sono:  LOOK UP TO = ammirare BREAK DOWN = smettere di funzionare TAKE AFTER = assomigliare I phrasal verbs, inoltre, possono essere transitivi o intransitivi. I phrasal ...